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Tavola Mondo

Milano, come le principali città in Europa, è una città internazionale, in cui vivono cittadini provenienti da tutto il mondo.

La loro presenza é una ricchezza per la città che nel 2015 ospiterà l’Expo.

Purtroppo l’amministrazione provinciale e ottusa del sindaco Moratti ha finora soffocato le potenzialità di Milano, creando barriere invece di incontro e coesione tra i cittadini, chiudendo invece di aprire.

Noi pensiamo invece a Milano come ad una “città-mondo” dal respiro internazionale. Una Milano dove i diritti fondamentali – diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, alla libertà di culto, alla sicurezza – siano riconosciuti a tutti i cittadini: di origine italiana, araba, cinese, filippina, cingalese, romena, francese, bengalese, senegalese…

La prospettiva con cui vengono oggi considerati gli immigrati deve necessariamente essere ribaltata: non più “stranieri” a cui si associano solo criticità, disagio e illegalità, ma cittadini milanesi a tutti gli effetti che fanno parte dell’economia, della cultura e della vita sociale della città. In una città, non può esistere un noi e un voi. I problemi di Milano sono i problemi di tutti, e insieme vanno risolti.

Domenica 7 novembre, a partire dalle 12, la città mondo si riunisce attorno ad una grande tavola apparecchiata in via Padova con il cibo preparato dai ristoratori delle tantissime comunità internazionali di Milano. Una molteplicità di profumi, sapori e culture per un rito collettivo di con-cittadinanza. Saranno preparati più di 1000 primi piatti e 1000 secondi, allestiti 52 tavoli su 350 metri lineari e coinvolti circa 50 volontari.

In seguito, dalle 16.30, le comunità internazionali milanesi e le associazioni di migranti si riuniranno nell’ex chiesetta del Parco Trotter, per proporre idee, progetti e sogni per la Milano del futuro.

6 Commenti a “Tavola Mondo”

  1. Il pranzo di Via Padova è stato costruito attraverso una serie di numerosi incontri con le Associazioni di migranti, i rappresentanti delle comunità straniere e i rappresentanti degli abitanti di via Padova proprio perché l’intento non era quello di fare un evento, ma una manifestazione di quello che la città potrebbe essere se amministrata diversamente. La partecipazione dei cittadini di origine italiana e straniera è stata alla base della realizzazione e della riuscita di questo incontro.

  2. Spero tanto che, in caso di vittoria, tutti i candidati possano lavorare insieme per Milano

  3. >Valeria scrive:

    bellissima iniziativa!

  4. Io in via Padova ci vivo (contrariamente a tanti che tessono le lodi della multietnicità ma abitano in zone a minor o anche scarsa densità di immigrati) e mi permetto di chiedere che queste pur lodevoli iniziative non oscurino le reali difficoltà della convivenza che va gestita e regolata. Una volta sparecchiata la tavola, in via Padova continuo a viverci io e non l’Arch. Boeri!

  5. annarosa gargioni scrive:

    Sarò presente a ” Tavola Mondo”, sto invitando amici

  6. annarosa gargioni scrive:

    è stato interessante l’incontro sulle realtà scolastiche milanesi, peccato il tempo non basti mai per tutti gli interventi!
    Ricordiamoci e rivediamo il lavoro svolto per la realizzazione del ” Bambino Urbano”, interessantissima esperienza di progettazione partecipata capace di coinvolgere scuole, quartieri, Comune e altri enti pubblici, e dove i ragazzi sono stati PROTAGONISTi nel proporre e rendere fattibili idee legate a bisogni e sogni

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