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24 LUG 2014
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TED a Tirana

TED a Tirana: intervento su Biodiversità e condizione urbana.

https://www.youtube.com/watch?v=jH4Q6ddchPc#t=11

22 LUG 2014
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Malpensa e Expo

Appena tornato dall’incontro organizzato da #adessometropoli sul sistema aeroportuale milanese; e devo dire che finalmente -grazie ad interventi competenti e precisi- ho sentito e capito le idee e le posizioni di Sea su Malpensa e Linate.
Restano nell’aria le domande di un giovane dal pubblico : “ma come è possibile che per Expo (realizzata volutamente in un’area prossima a Malpensa) non sia stata studiata nessuna sinergia con lo scalo intercontinentale? E qual’è il senso di un accordo di Expo con Alitalia/Etihad che probabilmente continuerà ad investire su Linate da cui – in assenza della linea 4- si arriverà ad Expo solo andando in bus fino a San Babila e poi grazie ad un lungo tragitto sulla linea 1…. o in navetta…?
Sarà il caso di pensarci, finchè c’è ancora un po’ di tempo.

19 LUG 2014
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Firenze, una riunione di Giunta

E’ finita poco fa la riunione programmatica della Giunta di Firenze, che sabato scorso si era riunita per una “Maratona dell’ascolto” (come quelle che facevamo nei giovedì milanesi a Palazzo reale) in uno dei quartieri più delicati della città.
Oggi il Sindaco ha riunito gli assessori, i Presidenti dei Municipi e i suoi consulenti (con me oggi Fabrizio Landi e Alessandro Petretto, bravissimi) e ci ha proposto di ragionare in parallelo sulla Firenze del 2020 e su quella attuale; le sue risorse e i suoi problemi.
Ci ha proposto una visione per il futuro prossimo di Firenze e ci ha chiesto di discuterla alla luce delle politiche –concretissime- di governo sulla città.
Ne è nata una discussione che ha alternato le accelerazioni della progettualità, le esigenze della buona amministrazione e la realtà -a volte dura- dei territori. Un confronto senza ruoli predefiniti tra di noi -e per questo vitale e pieno di idee concrete, realizzabili.
Abbiamo parlato di economia, di urbanistica, di relazioni internazionali, di fiscalità in una città che si appresta a diventare area metropolitana. E dei grandi eventi che Firenze accoglierà nei prossimi anni –a partire dai 150 anni di Firenze Capitale.
E abbiamo discusso della possibile transizione di Firenze: da città/Scrigno di un patrimonio inestimabile a metropoli capace di essere anche Laboratorio dell’innovazione culturale e sociale; oltre che –come già accade- di quella politica.
Di una città che oltre che Calamita dell’attenzione e del turismo ha saputo essere un Volano delle energie creative e intellettuali del mondo. Di una città che, nel ricordare l’alluvione del 1966, può riscoprire la sua forza non solo di chiamare a sé il Mondo, ma anche di lasciare una memoria indelebile e generativa di cultura in chi l‘ha frequentata e -51 anni fa- aiutata a sollevarsi da una catastrofe. Di una città che ha il mondo dentro di sé: non solo in un patrimonio unico di opere d’arte e cultura, ma anche in una composizione altrettanto unica e etrogenea di biografie di migrazione e residenza (gli studenti, le comunità straniere, i turisti, gli “expat”..).
Non sta a me giudicare, né scommettere sulla politica di questa Giunta.
Ma oggi mi sono rinfrancato con la buona politica di governo.

18 LUG 2014
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il Fuori-PD a Milano

sala piena, un pubblico di elettori e sul palco i segretari dei circoli pd e il segretario mm ad ascoltare. buona la prima de #ilfuoriPD a milano!

17 LUG 2014
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la notte profonda della ragione e della politica

L’angoscia che proviamo verso quello che succede in Medio Oriente è dovuta al buio delle prospettive, alla notte delle soluzioni. Non so, non vedo, non leggo proposte diplomatiche in grado di interrompere questo incubo di morti in grandissima parte innocenti. Se non il succedersi di deboli richieste di tregua.
La grande verità è che ci mancano le risposte di base a domande sospese nel vuoto; ne cito due : come mai un atto di terrorismo atroce -i 3 giovani ebrei trucidati- pochi giorni dopo che le due entità del mondo palestinese trovano un accordo che implicitamente riconosce la legittimità dello Stato di Israele? Come mai il continuo lancio di razzi che non hanno altro effetto che provocare l’incremento irresponsabile dei bombardamenti che si riversano su una popolazione civile in gabbia, impossibilitata a fuggire?
In questo vuoto di risposte proliferano le spiegazioni letali, perverse come quelle di chi cerca di accendere una guerra di religione, confondendo le politiche dello Stato di Israele con la fede nell’ebraismo; o confonde la popolazione di Gaza con le brigate dei miliziani Isis.
La notte della ragione può forse essere rischiarata dalle voci di chi vive e conosce in prima persona i territori del conflitto. Israeliani e palestinesi che sanno e chiedono di essere ascoltati. Ma sono voci lontane, troppo lontane per la ribalta potente dei media e purtroppo anche della geopolitica.
Circola -solitaria e per questo preziosa- l’idea di una forza di pace formata dalle Nazioni Unite che, su iniziativa dell’Europa e del nostro Paese, si interposizioni tra Gaze e Israele. Forse non sarebbe una garanzia di pace sicura e neppure di non belligeranza (non possiamo dimenticarci i precedenti tragici in Bosnia), ma certo porterebbe sul confine più fragile e pericoloso del mondo una rappresentanza del mondo stesso. Obbligherebbe la diplomazia internazionale a seguire con ostinazione l’evolversi del conflitto, a sentirsene responsabile e dunque a agire da deterrente nei momenti più aspri, come è successo a Cipro. O in Libano.
Vorrei che qualcuno che vive nei territori della morte ci dicesse cosa ne pensa.

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