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PlayLe officine di Pisapia
23 AGO 2015
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Milano e le elezioni del 2016: che fare? Microfono aperto su Radio Popolare A partire dal minuto 45.

http://podcast.radiopopolare.it/mattino_05_08_2015.mp3

20 AGO 2015
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il Paese Aggiustatutto

Ricevo su Code magazine e pubblico questa bella lettera da Savino Curci (uno dei fondatori della associazione PCOfficina di Milano).
Grazie. Il progetto è ancora vivo. A breve una risposta.

http://www.qcodemag.it/2015/08/18/milano-e-il-borgo-degli-aggiustatutto/

14 AGO 2015
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Milano 2016. un’intervista.

Milano, Boeri candidato? “Perché no. Se ci fossero le condizioni…”
di ORIANA LISO
14 agosto 2015
L’architetto: “Stiamo perdendo tempo, la vera alleanza che il centrosinistra dovrebbe tentare è con la parte viva della città: i giovani. Invece a loro nessuno chiede niente”

“Sento parlare soltanto di regole, di principi e di valori. Come se agli elettori – soprattutto ai ragazzi, che vivranno la Milano del futuro – possano interessare questi temi. È un centrosinistra stanco, quello che vedo, piegato su un dibattito asfittico”.
Stefano Boeri è al Cairo per lavoro, da mesi fa la spola con Shanghai dove sta realizzando un nuovo bosco verticale e dove, dal prossimo anno, potrebbe andare a dirigere il dipartimento sulla ‘città del futuro’ alla Tonji University.

Sembra lontanissimo dalle questioni milanesi: non le interessano le decisioni sul candidato sindaco?
“Ho letto del lavoro che sta facendo il comitato dei garanti. Persone straordinarie, ma non una parola sui grandi progetti per Milano, che è l’unico vero tema che dovrebbe alimentare il dibattito sulla scelta del candidato sindaco e della coalizione. Sul post Expo, per esempio: è pazzesco non prendere posizione su un pezzo importantissimo di Milano. Siamo tutti rivolti alla nostra storia e alla nostra identità, si parla di date, di equilibri di schieramento: cose di cui, sinceramente, credo freghi pochissimo ai milanesi”.

Cosa avrebbe voluto sentire, invece?
“In cinque anni le cose sono molto cambiate, servirebbe più coraggio, servirebbe prendersi dei rischi, anche guardando fuori dai soliti cortili. L’ossessione di ricompattarsi sullo stesso schema mi sembra sbagliatissima, si rischia di farlo su equilibri che non ci sono più. La vera alleanza che il centrosinistra dovrebbe tentare è con la parte viva della città, con i giovani, penso a quelli che ho raccolto in Mi030, che hanno tanto da dire. Invece a loro nessuno chiede nulla”.

Per adesso si cerca il candidato giusto. La palla è nelle mani del segretario del suo partito, Matteo Renzi, e del sindaco Giuliano Pisapia.
“Giusto, ma non sono solo loro a dover dare una svolta a questo momento. Alle elezioni manca ancora del tempo, ma non si può perdere in discussioni sterili. Si buttano via energie importantissime “.

C’è chi spera in un ripensamento di Pisapia.
“Adesso, c’è il tormentone “Pisapia ricandidati”. Lo ripeto: Giuliano avrebbe dovuto, secondo me, fare un secondo quinquennio, perché tutte le amministrazioni che hanno lasciato il segno l’hanno fatto con l’orizzonte dei dieci anni. Detto questo, visto che ha fatto una scelta di discontinuità, adesso bisognerebbe guardare avanti”.

Due candidati ci sono già, Emanuele Fiano e Pierfrancesco Majorino. Potrebbero vincere?
“Io sono riconoscente ad entrambi, perché hanno avuto il coraggio di esporsi. Mi aspetto, però, che arrivino anche altri candidati: Milano ha tantissime figure di rilievo, dovrà tirare fuori le sue energie migliori”.

Dove vanno cercate: nella società civile?
“Servono persone capaci di rappresentare Milano a livello internazionale, con una visione metropolitana avanzata e con la capacità di fare scelte coraggiose. L’attuale giunta sta gestendo con correttezza e generosità il patrimonio acquisito, ma non basta”.

Vede il rischio sconfitta?
“Vedo piuttosto un rischio nella nostra incertezza”.

Dall’anno prossimo insegnerà a Shanghai, per cinque anni. Quindi non è interessato a ricandidarsi?
“Come ho detto, i dibattiti su regole e principi non mi interessano, mi interessa Milano. Se cambiassero i termini del dibattito e se ci fossero le condizioni per lavorare con coraggio sul futuro della città, perché no?”.

14 AGO 2015
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Milano 2016, la sinistra, le elezioni, il futuro di una grande metropoli. Un’intervista.

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/milano/cronaca/2015/08/14/news/milano_stefano_boeri_candidato_perche_no-120953008/?refresh_ce

14 AGO 2015
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la morte di Gianfranco Maris

E’ morto a 94 anni Gianfranco Maris, avvocato, senatore per il Pci dal 1963 al 1972 e membro del Csm dal 1972 al 1976. Partigiano, venne arrestato e condannato a morte, quindi, deportato. Prima al campo di Fossoli, poi a Mauthausen ed infine a Gusen.
Un uomo straordinario per coraggio, corenza e forza d’animo.
Oltre che un grande avvocato e politico, Gianfranco Maris era l’animatore di continue battaglie contro l’amnesia per le tragedie del Novecento.
Ricordo la forza con cui, da Presidente dell’associazione ex Deportati Politici e reduci, si battè insieme ad Antonio Pizzicato per realizzare a Milano la Casa della Memoria, di cui è stato un vero e proprio ispiratore e artefice.
E la sua battaglia per far tornare in Italia il memoriale italiano di Auschwitz progettato dai BBPR insieme a Primo Levi, Luigi Nono e Peppino Samonà, che ricorda le vittime italiane del nazismo e che oggi giace in stato di abbandono.
Con Maris, Milano perde un pezzo della sua storia più nobile e bella.

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