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27 MAR 2015
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attentato a Mogadiscio

Gli iscritti e il direttivo del circolo PD online Città Mondo sono vicini al loro Segretario Maryan Ismail, colpita tragicamente dalla morte del fratello Yusuf Mohammed Ismail Bari-Bari, Ambasciatore della Somalia in Svizzera, che ha perso la vita in seguito al vile attentato di oggi a Mogadiscio da parte di terroristi del movimento jihadista Al Shabaab.
Non bastano le parole per denunciare una volta di più la follia di chi, in nome di una deformazione dell’Islam, sparge sangue e uccide civili indifesi, non avendo argomenti per supportare le proprie perversioni ideologiche.
Cara Maryan, ti abbracciamo forte, insieme con la tua famiglia.
E saremo con te, come sempre siamo stati, per difendere la possibilità di un Islam laico e tollerante.

24 MAR 2015
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Milano, la politica, la visione

intervista di Maurizio Giannattasio sul Corriere della Sera, pagina milanese, oggi

Stefano Boeri, architetto e già candidato alle primarie del 2011, Pisapia ha annunciato il passo indietro. Cosa vede per il futuro?

«Vedo un cambio di marcia. Che sia però anche un consolidamento del grande slancio del 2011».

In che direzione?

«Milano deve riscoprirsi come la locomotiva del Paese. Ci sono dei segnali incoraggianti. E per la prima volta abbiamo un governo in sintonia con la grande spinta di innovazione e di rilancio che Milano sa esprimere ».

Come?

«Riconoscendosi come la capitale di uno dei grandi cluster europei, in grado di dialogare alla pari con le altre grandi regioni del continente. E capire finalmente cosa vuol dire essere metropoli, creando reti: dalla mobilità alle università».

Non è stato fatto?

«Solo in piccola parte».

Cosa è mancato alla città in questi ultimi anni?

«Milano ha due simboli: la generosità e la creatività. Nei momenti cruciali è sempre riuscita a fonderle insieme. Generosa nell’inventare istituzioni come la Triennale e l’Umanitaria e generosa nel fare sistema della creatività come nel campo del design e della moda. Ecco: siamo stati generosi ma non abbiamo sviluppato la creatività, che è fondamentale per Milano».

È mancata una visione?

«Il futuro prossimo della città va costruito coinvolgendo chi non è ascoltato: la generazione che va dai 15 ai 25 anni. In questi ultimi mesi ho girato licei e istituti, ho trovato un mondo straordinario di ragazzi consapevoli, attenti che hanno aspettative per la città del futuro. A maggio vorrei organizzare un incontro dove saranno loro a dire cosa dovrebbe essere la Milano del 2030, quando avranno 30 anni. Dobbiamo imparare a pensare che saranno loro la nuova classe dirigente».

Boeri pensa di far parte di questo futuro anche se con qualche annetto in più rispetto ai ragazzi?

«Se farne parte vuole dire contribuire a progettarlo, senz’altro».

Ripetiamo la domanda in maniera meno diplomatica, ma ancora piena di tatto. Istituzionalmente Boeri farà parte di questo futuro prossimo?

«Nel 1993, dopo Tangentopoli, ho organizzato in Triennale un convegno: “Tre viste su Milano”. Il primo giorno si discuteva di Milano dall’alto con la presenza di filosofi e urbanisti, il secondo di Milano a quota zero con sociologhi e artisti, il terzo sotto Milano con degli psicanalisti e degli esperti di trasporti. Credo che questo modo di promuovere la riflessione scombinando i pregiudizi della politica sia quello che so meglio fare. Al di fuori di ruoli formali».

Boeri, tirando le fila e per amore di precisione, lei si candida o no?

«Non mi candido. Si può essere molto utili alla politica anche stando fuori dalla politica ufficiale. Si fa politica anche sviluppando l’utilità sociale delle proprie professioni».

Maurizio Giannattasio

17 MAR 2015
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‪#‎Leoncavallo

‪#‎Leoncavallo‬ qualche furbetto va a dire in giro che ne vorrei lo sgombero…la verità è che è proprio una delibera pasticciata a minacciarlo ‪#‎apritegliocchi‬

http://www.affaritaliani.it/milano/leoncavallo-boeri-strappa-ancora-ed-evoca-lo-sgombero-la-dichiarazione-170315.html

Ieri sera, in direzione metropolitana pd, ho raccontato come in molte città europee la regolarizzazione di realtà di autogestione di spazi abbandonati per attività di utilità sociale sia stato risolto attraverso agenzie per il riuso temporaneo.
Agenzie che si fanno carico del contratto con i proprietari e di un rapporto fiduciario con quegli occupanti che garantiscono un’attività di utilità sociale e culturale.
Sarebbe stata questa la scelta giusta se si voleva garantire, nella legalità, una continuità all’esperienza storica e importante del centro sociale Leoncavallo.
La scelta della permuta, che comporta un impegno importante di risorse per il Comune, implica necessariamente il rispetto di alcuni principi fondamentali di garanzia per il soggetto pubblico; principi che oggi la delibera approvata dalla Giunta sembra non considerare.
Tra questi, il primo è che che il prezzo sia valutato tenendo conto dell’uso attuale dell’immobile -e non di una destinazione ad uso industriale che semplicemente non sussiste nell’uso attuale e sembra assai improbabile nell’uso futuro; e che tuttavia oggi aumenta del 20% il costo che il Comune si assume nella permuta.
La seconda garanzia è la chiarezza su chi si farà carico degli eventuali costi di bonifica (sempre il pubblico, cioè noi?).
La terza garanzia, fondamentale per valorizzare l’edificio acquisito dal Comune, riguarda l’indicazione dei tempi e i contenuti di un bando di appalto pubblico per l’immobile, che dovrà essere ovviamente disponibile e libero di beni e persone.
La mia opinione è che si debba scegliere tra emendare la delibera esistente che porta inevitabilmente a mettere in discussione la continuità futura dell’esperienza del Leoncavallo, oppure fare come le grandi città europee che hanno regolarizzato le vicende positive di autogestione trasformandole in esperienze di riuso temporaneo di spazi abbandonati.
Ed estendendo questa politica all’insieme degli spazi vuoti e occupati per attività culturali a Milano.

15 MAR 2015
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Nicole Kidman e La Villa Mediterranee

Nicole Kidman e La Villa Mediterranee a Marsiglia….accidenti!

https://www.youtube.com/watch?v=sXlmF3eI9R0

14 MAR 2015
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‪#‎settimanadellascienza‬

Un folto gruppo di dirigenti scolastici -in gran parte donne- entusiasti ed appassionati, che crede nelle “scuole aperte” e nella possibilità di coordinarsi per fare cultura.
Una settimana di incontri, eventi diffusi e mostre itineranti nel territorio di Gallarate, sostenuta (ma si può fare di più) dal Comune e dalla Fondazione Cariplo.
Un pubblico di tutte le età e i colori; curioso, attento, colto.
Ieri sera a Gallarate ho incontrato l’Italia che ci piace. La Rete degli istituti scolastici che vorremmo vedere ovunque e i dirigenti e gli insegnanti a cui vorremmo fosse affidata la trasmissione del sapere. La scuola che ci piacerebbe continuare a frequentare, a tutte le età.
Grazie.

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